domenica 16 ottobre 2011

Fatti mandare dalla mamma a ..... Cremona !

e si ragazzi, quando gli ultimi chilometri li fai con Gianni Morandi non puoi fa altro che canticchiare così....
Torniamo al resoconto della giornata. Prima di tutto GRANDISSIMO ALE... era carichissimo, non faceva altro che ripetere "io mi butto al massimo salto". I salto l'ha fatto ma di gioia.
Io non avevo ambizioni, sono arrivato da una settimana di fermo totale e un paio di trasferte. Quella Reggio Calabria è stata devastante.... mangiate di pesce da spettacolo.
Poi per concludere in bellezza, sabato sera cena da Mc Donald.
Quindi sono partito senza guardare troppo il cronometro. Ho corso circa a 5 fino al 18° (1.30.52), poi sono calato e sono stato preso da Gianni e il suo entourage. Il pubblico lo applaudeva e cantava. E' stato un bel diversivo per far passare i K più difficili.
Alla fine il cornometro ha battezzato un 1.47.12, 20 sec. più del mio personale.
L'unico rimpianto è che l'agoniata NRISI è arrivata molto tardi. Forse ne dovevo mangiare 2 di 1955 !!!!

Chi c'è all'AlpinCup del 13/11?

Mich
 

Maratonina di Cremona

Che dire ?
 
Di solito non commento le gare e mi trovo un po' a disagio a scrivere delle mie soddisfazioni personali, ma il tempo di oggi - 1h33'03'' real time - è stato fatto grazie a molti km percorsi insieme ai Porticina, e quindi è anche a loro che devo dire grazie.... ed è a tutti loro che vorrei raccontare la gara di oggi, alla quale eravamo iscritti solo io e Michele, che per qualche secondo - accidenti - ha mancato il personale !Per tutta la settimana sentivo che le gambe giravano bene e che fosse possibile finire intorno a 1h36'/1h38'; decidere la tattica non è stato facile... regolare su un ritmo per me medio-veloce oppure partire moderati per poi capire-come-stai ed eventualmente aggiustare il tiro oppure partire a tutta con il rischio di "saltare" ? Alla fine l'irrazionalità (adeguatamente supportata da mio fratello e da Paolo) ha prevalso... Fortunatamente le gambe e il fiato hanno retto e, a parte un calo al 18° km, tutto è andato per il verso giusto. Una nota sull'organizzazione: per la prima volta credo di non aver trovato nulla che non funzionasse. Parcheggi tanti e vicini al punto di partenza, ritiro pettorale agevole, zona cambio ampia, percorso bello e ben chiuso al traffico, zona arrivo larga e deflusso senza intoppi sulla piazza in cui un ristoro davvero ricco accoglieva i corridori e il pubblico. Insomma, giornata perfetta, anche dal punto di vista meteorologico, cosa non scontata nel 2011 "bagnato" dei Porticina !

Alla prossima gara,
Ale

lunedì 10 ottobre 2011

ARRANCABIRRA 2011

È stata una gara semplicemente fantastica, dai due volte molto distinti… da subito si percepisce il primo volto, quello goliardico. Courmayeur è invasa da gente in maschera, dottori che spingono una barella con un partoriente, un gruppo di Lecce con i costumi tipici, svariate spose con tutto il seguito, gente con il cartello “dolor des Geants”… Ci sono anche i top runner, i fratelli Gross, Gabioud (il vincitore del Tor des Geants), Pellisier, e Marco Gazzola vestito da pecorella con un cartello con scritto “pecorella smarrita al vago pascolo rif. Bertone?” (per chi non lo sapesse Gazzola è arrivato primo al Tor des Geant con 5 ore di anticipo sul secondo, Gabioud, però ha sbagliato sentiero poco prima dell’arrivo e non è passato all’ultimo controllo del rifugio Bertone ed è stato squalificato). Faccio la lunga coda al ritiro pettorali affianco a Giovanni Storti, dicono che c’è anche Aldo ma io non l’ho visto. Il clima è quello da ultimo giorno di scuola, il clima meteo invece è tutta un’altra cosa… sono giorni che le previsioni annunciano freddo e neve a Courmayeur, freddo e neve ci sono stati, eccome. Alla partenza tutto sommato il tempo regge, molto freddo (2°) nuvolo ma senza precipitazioni. Per fortuna Luigi (il mio grande amico Valdostano, il salumiere di Morgex) ha in macchina due bastoncini in più, io non li ho portati, mi faccio convincere e li infilo nello zaino, gli sarò grato per sempre.

Pronti via si parte, dopo pochi minuti ci si riscalda, si passa il centro di Courmayeur tutta in festa, si attacca il sentiero, cerco di non perdere contatto con Gazzola, quando mai mi ricapiterà di correre affianco ad uno come lui? Dopo neanche 20’ la prima sosta birra, si beve in fretta, si contrassegna il pettorale, e via, mi sento già felice, splendido. Comincia a nevicare intensamente, si scherza dicendo che è Natale, e la frase più sentita è “… per fortuna che è neve e non pioggia…” ce ne pentiremo amaramente… Si procede con passo regolare senza strafare facendo a gara a chi spara più cavolate. Secondo ristoro, niente sali o integratori, ma birra (ovviamente), uova strapazzate, bacon, fagiolata, fontina e pane. Mangio per reggere meglio la seconda birra, sono sempre più felice … si sale, la neve ed il freddo aumentano e si arriva al terzo ristoro (2000m), questa volta insieme alla birra ci sono polenta e costine… sono sempre più felice… Da questo punto i poi la gara mostra il suo secondo volto, quello duro. Nevica molto intensamente, il sentiero è tutto coperto di neve che con il passaggio delle persone diventa una lastra di ghiaccio vivo. Stare in piedi è diventata un’impresa ardua. C’è un breve tratto in discesa piuttosto esposto, per lo più fatto con il culo per terra per evitare di ritrovarsi in fondo valle. Si riprende a salire e penso che almeno sarà più facile stare in piedi. Mi sbaglio, ogni 4 o 5 passi mi ritrovo senza accorgermene per terra dopo un triplo carpiato… anche il litro di birra che circola nelle mie vene non aiuta… La marcia si fa lenta, siamo in piena bufera di neve, quando siamo quasi in cima (Tete de la Tronche 2600m) gli organizzatori corrono giù per bloccare la corsa, ormai noi la dobbiamo concludere anche perché di scendere da dove siamo appena saliti non se ne parla, troppo ripido. Nel mio recente passato di alpinista ho a curriculum 18 cime sopra i 4000m, vie di sesto grado su roccia e svariate scialpinistiche anche notturne, non lo dico per tirarmela, ma per dire che di esperienza in montagna in condizioni estreme credo di averne; tuttavia ho avuto non poche e serie difficoltà a ritrovarmi in piena bufera su terreno ghiacciato con i bastoncini al posto della piccozza e, soprattutto, con le scarpette da trail al posto degli scarponi con i ramponi. La discesa è una gara ad eliminazione, ad ogni istante vedi gente per aria in strane rotazioni. Il fatto più difficile da gestire è che per terra non si riesce a distinguere il ghiaccio dalla neve, ovviamente stavamo fuori dalla traccia ormai impercorribile, ma anche andare per ripidi pendii erbosi ricoperti di neve non era molto meglio… per fortuna non c’erano più tratti esposti quindi il pericolo era limitato a non perdere la verginità su qualche sasso… Peccato perché in quel tratto sarebbe stato splendido correre.

Arrivati al rifugio Bertone (quarta birra) il sentiero entra nel bosco e la traccia è pulita dalla neve, la gara torna a mostrare il suo primo volto quello goliardico. Riacquistata la fiducia nella suola delle scarpe, con più di un litro di birra in circolo ci tuffiamo giù verso Courmayeur. Quinta tappa, quinta birra, torno a barcollare, questa volta non per colpa della neve… arriviamo all’arrivo, ci mettono la sesta birra i mano, confesso che non la bevo tutta ma un terzo la verso per terra, mi accorgo che per parlare biascico. È una grande festa, musica dal vivo, mi intrattengo a chiacchierare con altri amici valdostani e registro il mio passaggio credo un quarto d’ora dopo l’arrivo, quasi non ci pensavo, oggi non è stata una gara, ma una splendida gita di gruppo.

Il bilancio della gara è estremamente positivo, la presenza della neve tutto sommato ha reso interessante ed impegnativo una buona metà gara, come dire due gare al prezzo di una! L’anno prossimo assolutamente iscrizione di gruppo, occhio che aprono il 1 giugno e si chiudono in pochi giorni!

L’unico dispiacere è per Stefania ed i bambini; infatti a causa delle difficoltà, sono arrivato all’arrivo un’ora dopo circa all’orario previsto, e dopo essersi assorbiti una buona quantità di freddo si sono rifugiati in albergo prima del mio arrivo.

Il giorno dopo ovviamente cielo terso e sole splendido (in pieno stile porticina direi), e per la prima volta le gambe erano a posto, ma le braccia ed il fondoschiena totalmente doloranti!

Ciccio






sabato 8 ottobre 2011

La crisi del 33° km dopo 5 km di corsa...

...stamattina mi è successo anche questo !



Il buon Dani in maniera quasi evangelica "ha visto e ha creduto"

A tempi migliori

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martedì 4 ottobre 2011

Vai a Milano e ti ritrovi a Londra!



Ovvero cronaca di tre giorni di podismo (sotto varie forme)

Sembra continuare per il sottoscritto il particolare feeling con le corse milanesi; domenica di buonora il terzo piano di via Amati 40 parte quasi al completo per la ormai storica DeeJay Ten. Due le novità più significative dell'anno: si aggiunge al gruppo gita un vero top runner e non sto scherzando infatti chiuderà 27esimo (3°di categoria) e il percorso che ineccepibilmente permette con i suoi vialoni di ampio respiro di poter considerare la gara anche per fare il tempo (ma non è il nostro caso).
La splendida giornata, il passo non impegnato e l'arrivo all'arco della pace rendono la garetta davvero piacevole, aggiungiamo poi che la prospettiva di un bel pic nic in parco sempione e la solita doccia da imbucato negli spogliatoi dell'Arena fanno dimenticare l'interminabile coda al ristoro finale (in compenso una sciura del ristoro mi ha regalato un paio di ore dopo una scatola intera di barrette enervit) e il saccheggio del deposito borse (con tanto di mail di scuse da parte del dott. Rosa in persona).
Vabbe dai soprassediamo al fatto che la Tds fa casino e non appaio in classifica (io come tanti altri).... si vede che sono di buon umore?!?!?

Adesso arriva il bello: early october... devo essere sincero:davo per scontato di non essere estratto per la maratona di Londra ma ci speravo da maledetti!!!
Quando lunedì mi arriva la mail "Congratulation bla bla bla" devo leggerla più volte e mi sale un'esaltazione pazzesca; sms agli amici, pianificazione del viaggio... L'entusiasmo un po' cala quando scopro che ad uno ad uno non avrò compagni di ventura però permettetemelo eccheccazzo vado a Londra... l'anno delle olimpiadi...permettetemi di menarmela un po'....
Cala il sole e monta il panico: malauguratamente cancello in maniera irreversibile la mail tanto agognata facendo confusione tra quelle con lo stesso oggetto che ci siamo girati nei concitati momenti post esiti; e adesso? Sono impietrito, non trovo sul sito nessun modo di risolvere il problema neppure uno straccio di indirizzo mail per chiedere info a riguardo... solo...ed eclusivamente... un numero di telefono...
Porcaccia miseria sarà dalla terza media che non accenno ad una discussione in lingua come posso chiedere ad una simpatica operatrice di rimandarmi la mail "sa ero emozionato e l'ho cancellata".
Siamo a martedì mattina, sono distrutto;son sicuro che anche il mio secondogenito ha sentito la tensione tanto che ha pianto per un'ora a fasi alterne nel cuore della notte. Passo la mattinata a prepararmi il discorso e finalmente a pranzo chiamo: dopo tre tentativi per comprendere il classico risponditore automatico "premi 1 per...2 per..." finalmente raggiungo l'obbiettivo e con mio grande stupore mi faccio rimandare la mail con il link per formalizzare l'iscrizione.

EVVVAI SONO DI NUOVO IN PISTA!!!

God save the Porticina!

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